Concordato preventivo biennale PMI: simulare la proposta ISA
Concordato preventivo biennale PMI: cosa c'è da decidere entro ottobre
Il concordato preventivo biennale PMI per il periodo 2026-2027 chiede ai soggetti ISA di prendere una decisione secca: accettare o rifiutare la proposta di reddito formulata dall'Agenzia delle Entrate. La scadenza per l'adesione coincide con il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi — 31 ottobre — come stabilito dal D.Lgs. 13/2024. Poco tempo, considerando che la decisione ha effetti vincolanti su due anni fiscali.
Il problema pratico per molte PMI non è capire il meccanismo. È avere i dati giusti, nel formato giusto, pronti in tempo. Qui entra in gioco il gestionale.
Come funziona la proposta: il ruolo del voto ISA
Il concordato preventivo biennale si basa sugli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA). L'Agenzia delle Entrate prende i dati dichiarati dall'impresa, li elabora con il proprio software e produce una proposta di reddito per i due anni successivi. Se l'impresa accetta, paga le imposte su quel reddito concordato, indipendentemente da quanto guadagna davvero.
Il punto critico è il voto ISA. Come segnala lo studio Doncra, un voto ISA basso può generare una proposta di reddito più alta del previsto. Il motivo: il sistema interpreta un punteggio basso come segnale di reddito non congruo e tende a proporre un adeguamento verso l'alto.
Tradotto: se i dati che il gestionale passa al modello ISA sono sporchi, incompleti o mal classificati, il voto scende. E la proposta di concordato diventa meno conveniente.
Simulazione ISA concordato: quali dati estrarre dal gestionale
Per simulare la proposta prima di decidere, servono gli stessi dati che alimentano il modello ISA. Ecco cosa deve uscire dal gestionale, voce per voce.
Ricavi e compensi
Ricavi per competenza dell'ultimo esercizio chiuso. Non il fatturato incassato: il fatturato maturato. Se il gestionale registra per cassa, serve un ricalcolo. Molti software di contabilità permettono di estrarre entrambe le viste; se il vostro non lo fa, è un problema da risolvere prima di ottobre.
Costi e spese
I costi vanno suddivisi secondo le categorie previste dal modello ISA specifico del vostro codice ATECO:
- Costo del personale dipendente (retribuzioni lorde, contributi, TFR)
- Costi per servizi e consulenze
- Acquisti di materie prime e merci
- Ammortamenti e canoni di leasing
- Costi residuali
Il gestionale deve produrre queste voci separate. Se tutto finisce in un unico conto "costi generali", il modello ISA non riesce a leggere correttamente la struttura aziendale, e il voto ne risente.
Rimanenze
Valore delle rimanenze iniziali e finali di magazzino. Per le PMI manifatturiere o commerciali, questa voce pesa molto sul calcolo del valore aggiunto e quindi sul voto. Un gestionale che tiene aggiornato il magazzino in tempo reale vi risparmia la conta fisica a ridosso della scadenza. Chi deve ancora adeguarsi, può approfondire il tema nella guida su riconciliazione tra gestionale e dati fiscali.
Beni strumentali
Valore dei beni strumentali al netto degli ammortamenti. Il modello ISA usa questo dato per dimensionare l'impresa. Un valore troppo basso rispetto ai ricavi può abbassare il punteggio.
Addetti
Numero medio di addetti nell'esercizio, inclusi soci che prestano attività, dipendenti a tempo pieno e parziale (riproporzionati), collaboratori. È un dato che spesso vive tra gestionale paghe e gestionale aziendale. Serve un numero coerente.
Il flusso operativo: dal gestionale alla simulazione
Una volta chiari i dati necessari, il percorso è questo:
- Estrazione. Il gestionale produce un export con le voci elencate sopra. Formato ideale: un tracciato compatibile con il software ISA dell'Agenzia delle Entrate, oppure un foglio strutturato che il commercialista possa importare senza ricopiare a mano.
- Verifica anomalie. Prima di passare i dati allo studio, controllate le incoerenze: costi senza contropartita, ricavi registrati nell'esercizio sbagliato, rimanenze che non quadrano con gli acquisti. Una dashboard aziendale che mostri i principali indicatori economici aiuta a individuare i problemi a colpo d'occhio.
- Simulazione. Il commercialista inserisce i dati nel software ISA e genera il voto sintetico e la proposta di reddito concordato. Con dati puliti, questa fase è veloce.
- Valutazione. Confrontate il reddito proposto con le vostre previsioni per il biennio. Se il proposto è più basso di quanto pensate di guadagnare, il concordato vi conviene. Se è più alto, no.
- Decisione. Adesione o rinuncia, entro la scadenza di ottobre.
Attenzione all'adeguamento ISA: il rischio nascosto
Lo studio Doncra mette in evidenza un punto che molte PMI sottovalutano: l'adeguamento spontaneo del voto ISA. Per migliorare il punteggio e ottenere una proposta di concordato più favorevole, alcuni contribuenti dichiarano ricavi aggiuntivi rispetto a quelli reali.
Questa scelta ha un costo fiscale immediato — si pagano imposte su ricavi che non si sono prodotti — e va valutata con attenzione. Non è detto che il risparmio biennale del concordato compensi il maggior carico dell'adeguamento.
Il gestionale qui serve a fare i conti precisi: quanto costa adeguare? Qual è il reddito concordato con e senza adeguamento? La differenza giustifica l'operazione? Senza numeri affidabili, la decisione diventa un azzardo.
Quando il concordato non conviene
Il concordato preventivo biennale non è vantaggioso per tutti. Alcuni scenari tipici in cui rifiutare la proposta può essere la scelta migliore:
- Trend di ricavi in calo. Se prevedete un biennio difficile — perdita di un cliente importante, contrazione del mercato, investimenti che riducono la marginalità — il reddito concordato potrebbe essere superiore a quello effettivo. Paghereste imposte su utili che non realizzerete.
- Investimenti straordinari. Ristrutturazioni, acquisto di macchinari, assunzioni: tutti costi che abbassano il reddito effettivo ma non quello concordato.
- Anomalie nei dati ISA. Se il vostro voto ISA è basso per ragioni strutturali (settore particolare, modello di business atipico), la proposta potrebbe essere distorta verso l'alto. Meglio non vincolarsi.
Chi ha dubbi sulla tenuta dei propri numeri fiscali può verificare anche l'impatto delle nuove soglie di compensazione F24, che si intrecciano con la posizione tributaria complessiva.
Cosa deve fare un gestionale per essere utile in questo processo
Non serve un gestionale "fiscale". Serve un gestionale che produca dati puliti e strutturati. In concreto:
- Piano dei conti allineato alle categorie ISA. Se le voci contabili non mappano le categorie richieste dal modello, ogni estrazione richiede un lavoro manuale di riclassificazione.
- Esportazione strutturata. CSV, XBRL o tracciato diretto verso il software ISA. Copia-incolla da PDF non è un'opzione sostenibile.
- Magazzino aggiornato. Rimanenze calcolate in tempo reale, non stimate a fine anno.
- Storico coerente. I modelli ISA usano anche dati degli esercizi precedenti. Se avete cambiato gestionale e i vecchi dati sono intrappolati nel sistema precedente, è un problema che va affrontato subito.
Per gli studi professionali che gestiscono decine di clienti PMI, il collo di bottiglia non è la simulazione in sé ma la raccolta dati dai gestionali dei clienti. Ogni cliente con un sistema diverso, ogni sistema con un formato diverso. Standardizzare l'estrazione è il vero risparmio di tempo.
Adesione concordato 2026-2027: la checklist pre-ottobre
Un riepilogo operativo delle azioni da completare prima della scadenza:
| Azione | Chi | Quando |
|---|---|---|
| Verifica completezza dati contabili nel gestionale | Amministrazione | Entro fine agosto |
| Estrazione dati ISA dal gestionale | Amministrazione / IT | Entro metà settembre |
| Simulazione voto ISA e proposta concordato | Commercialista | Entro fine settembre |
| Valutazione convenienza con proiezioni biennali | Titolare + Commercialista | Prima settimana di ottobre |
| Decisione e invio adesione/rinuncia | Commercialista | Entro il 31 ottobre |
I tempi sono stretti. Chi parte a ottobre rischia di decidere in fretta, con dati approssimativi. Chi parte adesso ha il tempo di simulare scenari diversi e scegliere con cognizione.
Preparare il gestionale oggi, decidere meglio a ottobre
Il concordato preventivo biennale è una decisione fiscale con implicazioni economiche reali. Non è un adempimento da spuntare: è una scelta strategica che dipende dalla qualità dei dati disponibili. Un gestionale che produce numeri affidabili, strutturati e tempestivi non vi dice se aderire. Vi mette nelle condizioni di capirlo.
Se il vostro gestionale attuale non riesce a estrarre i dati ISA in modo pulito — o se lo studio che vi segue perde ore a ricopiare numeri da sistemi diversi — potrebbe valere la pena ripensare il flusso. Su Fattibile? potete verificare in 90 secondi se un gestionale su misura per il vostro caso è realizzabile, con quali tempi e in che range di budget. Nessuna email richiesta. Oppure scriveteci direttamente.
Domande frequenti
Qual è la scadenza per aderire al concordato preventivo biennale 2026-2027?
Il termine è il 31 ottobre, data entro cui va presentata la dichiarazione dei redditi contenente l'adesione. La disciplina è regolata dal D.Lgs. 13/2024. Eventuali proroghe vengono comunicate dall'Agenzia delle Entrate sul proprio portale.
Quali dati del gestionale servono per simulare la proposta ISA?
Ricavi per competenza, costi suddivisi per categoria ISA (personale, servizi, materie prime, ammortamenti), rimanenze iniziali e finali, beni strumentali netti e numero medio di addetti. Tutti dati che un gestionale ben strutturato può esportare direttamente.
Conviene sempre aderire al concordato preventivo biennale?
No. Conviene quando il reddito proposto è inferiore o allineato a quello che prevedete di realizzare nel biennio. Se il vostro trend è in calo, avete investimenti straordinari in programma o il voto ISA è penalizzato da anomalie nei dati, l'adesione può risultare svantaggiosa.
Cosa succede se il voto ISA è basso?
Un voto basso porta generalmente a una proposta di reddito concordato più elevata. Come evidenziato dallo studio Doncra, il sistema tende ad adeguare verso l'alto i contribuenti con punteggio insufficiente. Prima di aderire, verificate che il punteggio basso non dipenda da dati mal classificati nel gestionale.
Posso simulare la proposta senza il commercialista?
La simulazione tecnica richiede il software ISA dell'Agenzia delle Entrate. Il gestionale non sostituisce lo studio professionale: lo alimenta. Più i dati estratti sono puliti e completi, più la simulazione è rapida e il risultato affidabile.
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