Assemblee societarie da remoto: statuto e gestionale entro ottobre

25 agosto 2026 · 9 min di lettura · Redazione Snoda

Assemblee societarie da remoto: statuto e gestionale entro ottobre

Assemblee societarie remoto scadenza 2026: cinque settimane per mettersi in regola

La possibilità di tenere assemblee societarie da remoto senza una previsione statutaria specifica scade il 30 settembre 2026. Lo ha stabilito il Decreto Milleproroghe (D.L. 202/2024, convertito con L. 15/2025), che ha concesso l'ultima proroga alla deroga introdotta durante l'emergenza Covid. Chi cerca informazioni su "assemblee societarie remoto scadenza 2026" ha ragione a preoccuparsi: dal 1° ottobre, senza statuto aggiornato e strumenti adeguati, si torna in sala riunioni. Punto.

Questo articolo spiega cosa cambia, cosa devi fare concretamente e come un gestionale progettato su misura può semplificare il passaggio.

Cosa ha permesso finora la deroga Covid

Dal 2020 le società di capitali (SRL, SPA, cooperative, mutue assicuratrici) hanno potuto svolgere assemblee interamente da remoto anche se lo statuto non lo prevedeva. Come spiega Fiscomania, la normativa emergenziale ha consentito:

In sostanza, bastava un avviso di convocazione con le istruzioni per collegarsi. Nessuna modifica statutaria, nessun passaggio dal notaio. Comodo.

Cosa cambia dal 1° ottobre 2026

Finita la deroga, tornano in vigore le regole ordinarie del Codice civile. Fisco 7 lo chiarisce bene: per le SRL si applica l'art. 2479-bis c.c., per le SPA gli artt. 2370 e 2372 c.c. Tradotto in pratica:

Non c'è zona grigia. O hai la clausola, o non puoi farlo.

Modifica statuto assemblea telematica: come procedere

Il primo passo è giuridico, non tecnico. Ecco la sequenza.

1. Verifica lo statuto attuale

Apri lo statuto e cerca se esiste già una clausola sulla partecipazione a distanza. Molte PMI hanno statuti risalenti alla costituzione, spesso di dieci o vent'anni fa, quando il tema non esisteva. Se la clausola non c'è, devi aggiungerla.

2. Prepara la clausola

La clausola deve prevedere almeno:

Meglio essere specifici ma non troppo rigidi: indicare categorie di strumenti, non nomi di prodotti. Così non devi modificare lo statuto ogni volta che cambi software.

3. Convoca l'assemblea e delibera

Per una SRL servono le maggioranze previste per le modifiche statutarie. Serve il notaio. Fiscomania ricorda che, fino al 30 settembre, puoi ancora convocare questa assemblea da remoto senza clausola — il che è ironico ma utile: puoi votare la modifica che ti serve proprio con la deroga che sta per scadere.

4. Iscrivi la modifica al Registro Imprese

Dopo il rogito notarile, la modifica va depositata al Registro Imprese. I tempi variano, ma conviene muoversi subito: settembre è un mese di scadenze e gli studi notarili saranno pieni.

Tempistica reale per una PMI

Tra revisione dello statuto, confronto con il notaio, convocazione dell'assemblea (con i termini di preavviso), rogito e deposito, servono come minimo tre-quattro settimane. Chi parte a settembre rischia di non farcela. Il consiglio è muoversi ora.

Voto elettronico assemblea SRL: requisiti tecnici

Lo statuto è la parte legale. Ma poi servono gli strumenti. Un'assemblea soci online proroga o meno, richiede garanzie precise.

Identificazione dei partecipanti

Ogni socio deve essere identificato in modo certo. Un link di videochiamata generico non basta. Serve un meccanismo di accesso controllato: credenziali individuali, autenticazione a due fattori, o SPID/CIE per i casi più strutturati.

Diritto di intervento

Il socio collegato deve poter intervenire nel dibattito in tempo reale. Audio e video devono funzionare. Se il collegamento cade, serve un protocollo: cosa succede? Il voto si sospende? Il socio può rientrare?

Voto tracciabile e verificabile

Il voto elettronico deve essere registrato in modo che si possa ricostruire chi ha votato, come e quando. Non basta un "alzi la mano virtuale". Serve un sistema che produca un log verificabile, associato all'identità del socio.

Verbalizzazione

Il verbale deve riportare le modalità di collegamento, le presenze telematiche, gli interventi e i risultati delle votazioni. Se l'assemblea è straordinaria, il notaio deve poter verificare tutto questo anche da remoto.

Molte PMI oggi usano strumenti generici — una videochiamata qui, un foglio di calcolo là, il verbale scritto a mano dopo. Funziona finché qualcuno non impugna una delibera. A quel punto, la mancanza di tracciabilità diventa un problema serio.

Cosa c'entra il gestionale

Qui entriamo nel territorio di Snoda. Un gestionale AI-native costruito su misura può integrare la governance societaria nel flusso operativo dell'azienda. Non parliamo di un modulo generico "assemblee" agganciato a un ERP standard. Parliamo di uno strumento che fa esattamente quello che serve alla tua società.

Gestione soci e quote

Il gestionale tiene aggiornato il libro soci con quote, diritti di voto, deleghe. Quando convochi l'assemblea, sai già chi ha diritto di voto e con quale peso. Niente controlli manuali dell'ultimo momento.

Convocazione automatica

L'avviso di convocazione parte con le modalità previste dallo statuto (PEC, raccomandata, mail). Il gestionale verifica i termini di preavviso, allega l'ordine del giorno, include le istruzioni per il collegamento. Tutto tracciato.

Ambiente di voto integrato

Il socio si collega, viene identificato, partecipa, vota. Il sistema registra tutto: orario di accesso, eventuali disconnessioni, voti espressi, risultato finale. Il verbale si genera in automatico con i dati della sessione.

Archiviazione e compliance

Verbali, registrazioni, log di voto: tutto archiviato in modo strutturato e conforme. Utile per eventuali contestazioni, ma anche per le verifiche interne e per il commercialista che deve allineare i libri sociali.

Se la tua PMI ha obblighi di automazione processi su più fronti — pensiamo anche alle scadenze NIS2, alla accessibilità EAA, al Data Act — ha senso ragionare su un sistema unico che gestisca tutti questi adempimenti, invece di aggiungere strumenti separati per ogni scadenza.

Scenari concreti: tre PMI, tre situazioni diverse

SRL manifatturiera, tre soci operativi

I soci lavorano tutti nello stesso stabilimento. Le assemblee le fanno in ufficio, tra un caffè e una firma. Non hanno mai usato la deroga Covid. Devono comunque modificare lo statuto? No, se continueranno sempre in presenza. Ma conviene farlo lo stesso: basta che un socio sia in trasferta, in malattia o all'estero per un fornitore, e l'assemblea salta. La clausola è un'assicurazione che costa poco.

SRL di servizi, cinque soci di cui due fuori sede

Qui la deroga è stata usata regolarmente. Senza modifica statutaria, dal 1° ottobre i due soci fuori sede dovranno viaggiare per ogni assemblea. Il costo in tempo e denaro è concreto. Per realtà come questa, un gestionale pensato per le aziende di servizi può includere il modulo assemblee come parte di un sistema più ampio di governance digitale.

Studio professionale associato con forma societaria

Molti studi professionali hanno adottato la forma di STP (Società tra Professionisti). I soci sono spesso in sedi diverse, tra tribunali, clienti e trasferte. L'assemblea da remoto non è un lusso, è una necessità operativa. Anche qui: statuto da aggiornare, strumenti da adeguare.

Checklist operativa: cosa fare adesso

  1. Settimana 1 — Recupera lo statuto vigente. Verifica se contiene una clausola sulla partecipazione a distanza.
  2. Settimana 1-2 — Se manca, contatta il notaio. Definisci la formulazione della clausola con il suo supporto.
  3. Settimana 2-3 — Convoca l'assemblea per deliberare la modifica (puoi ancora farlo da remoto grazie alla deroga).
  4. Settimana 3-4 — Rogito notarile e deposito al Registro Imprese.
  5. In parallelo — Valuta gli strumenti digitali: ti serve un ambiente per identificazione, voto e verbalizzazione. Ragiona su cosa puoi integrare nel gestionale esistente o in uno nuovo.
  6. Entro fine settembre — Testa il sistema con un'assemblea di prova. Meglio scoprire i problemi tecnici prima che contino davvero.

I rischi di non fare nulla

Chi non si muove entro il 30 settembre si espone a conseguenze concrete:

Un'occasione per riordinare la governance digitale

La scadenza di settembre è anche un buon momento per guardare più in largo. Se devi mettere mano allo statuto, se devi scegliere strumenti digitali per le assemblee, tanto vale ragionare su tutto il ciclo di governance: libri sociali, deleghe, procure, scadenze fiscali collegate.

Molte PMI gestiscono questi aspetti con un mix di carta, fogli di calcolo e buona volontà. Funziona finché funziona. La scadenza delle assemblee da remoto è l'occasione per passare a un sistema strutturato — che poi è lo stesso sistema dove gestisci la riconciliazione LIPE, il calcolo del bollo sulle fatture e tutto il resto.

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Domande frequenti

Cosa succede se non modifico lo statuto entro il 30 settembre 2026?

Dal 1° ottobre non potrai più tenere assemblee societarie da remoto, salvo che il tuo statuto già lo preveda. Torneranno a valere le regole ordinarie del Codice civile: presenza fisica obbligatoria, a meno di diversa previsione statutaria. Le delibere assunte da remoto senza base statutaria sarebbero impugnabili.

Serve il notaio per inserire la clausola sulle assemblee telematiche?

Sì. La modifica dello statuto di una SRL richiede delibera assembleare con le maggioranze rafforzate previste per le modifiche statutarie, atto notarile e successiva iscrizione al Registro Imprese. Non si può fare con una semplice decisione dell'amministratore.

Quali strumenti tecnici servono per il voto elettronico in assemblea SRL?

Servono tre cose: un sistema di identificazione certa dei soci (credenziali individuali, autenticazione forte), una piattaforma che consenta intervento in tempo reale e voto tracciabile, e un meccanismo di verbalizzazione che registri presenze, interventi e risultati. Il tutto deve produrre documentazione verificabile in caso di contestazione.

Posso usare una semplice videochiamata per l'assemblea societaria?

Una videochiamata generica non offre le garanzie richieste. Manca l'identificazione formale dei partecipanti, non c'è un sistema di voto tracciabile, non si genera un verbale strutturato. Può funzionare come canale audio/video, ma va integrata con strumenti di identificazione e voto che garantiscano la validità della delibera.

La clausola statutaria per le assemblee telematiche vale anche per le assemblee straordinarie?

Dipende da come la formuli. Il consiglio è prevedere esplicitamente entrambe le tipologie — ordinaria e straordinaria — specificando le modalità di convocazione, collegamento e voto per ciascuna. Una clausola generica potrebbe essere interpretata in modo restrittivo, soprattutto per le straordinarie dove interviene il notaio.


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